Chirurgia orbito-palpebrale

Chirurgia orbito-palpebrale: ptosi palpebrale, distopia cantale

 

In condizioni normali la palpebra compie un movimento di apertura e chiusura che serve a detergere la superficie del bulbo e ad umettare la superficie corneale. Queste funzioni rivestono un’estrema importanza per mantenere sano il globo oculare, distribuendo sulla superficie dell’occhio sostanze antibatteriche in grado di ostacolare il formarsi di infiammazioni o infezioni. E’ quindi chiara l’importanza di un intervento tempestivo qualora di verifichino patologie della palpebra quali la ptosi palpebrale, l’entropion, l’ectropion, il calatio, patologie tumorali, epicanto, distopia cantale…etc

Tra queste la ptosi palpebrale consiste in un abbassamento eccessivo della palpebra superiore, che può ridurre in maniera consistente l’ampiezza del campo visivo. Le cause alla base della discesa palpebrale possono essere differenti: più frequentemente di natura congenita, può essere anche acquisita, ossia dovuta a lesioni dell’apparato muscolare (involutiva, miastenica, miogenica) o dell’innervazione (neurogena). Il trattamento chirurgico è in funzione della condizione che sottende la ptosi: si va dall’accorciamento del muscolo elevatore o dalla sua sospensione al muscolo frontale in caso di ptosi miogena o involutiva, al trattamento farmacologico in caso di ptosi miastenica, alla resezione del muscolo di Muller in caso di ptosi neurogena. E’ di conseguenza di fondamentale importanza un preciso inquadramento clinico prima di effettuare qualunque approccio chirurgico.

Avviso

Durante il periodo di massimo picco dell’epidemia da COVID-19 il dr. Paolo Costa ha deciso volontariamente di chiudere l’ambulatorio medico al fine di tutelare la salute dei suoi pazienti e del personale che vi lavora.
E’ stata una decisione sofferta ma necessaria.
Nelle ultime settimane sono state migliorate le misure di sicurezza al fine di consentire una riapertura dell’attività che garantisca la salute di chi accede alla struttura:
Puntuale triage del paziente telefonico e al momento dell’accesso all’ambulatorio;
Mezzi di protezione individuale per chi accede alla struttura e per tutto il personale sanitario e amministrativo;
Sanificazione e areazione dei locali dopo ogni visita;
Riorganizzazione degli appuntamenti al fine di evitare che troppe persone siano presenti in sala d’attesa e permettere così il mantenimento della distanza minima di sicurezza (si richiede la collaborazione dei pazienti nell’effettuare la prenotazione dell’appuntamento possibilmente per telefono e di venire senza accompagnatori, eccezion fatta per i minori).
Dai primi di Maggio, se le disposizioni regionali lo consentiranno, il dr. Paolo Costa ed i suoi collaboratori saranno pronti a prendersi cura nuovamente dei pazienti in tutta sicurezza.

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