Terapia fotodinamica

Terapia fotodinamica

 

La terapia fotodinamica è un tecnologia di trattamento non chirurgico di lesioni pretumorali, quali cheratosi attiniche e morbo di Bowen, e di tumori cutanei superficiali NMSC, quali gli epiteliomi basocellulari superficiali. Il trattamento è impiegato con successo anche nella cura dell’acne e del foto/crono invecchiamento cutaneo.

Il principio su cui si basa la PDT è la distruzione selettiva delle cellule bersaglio ad opera di radiazioni luminose di specifiche lunghezze d’onda. Sulla cute viene applicata una sostanza foto sensibilizzante che penetra selettivamente le cellule malate rendendole sensibili alla radiazione luminosa: l’esposizione alla luce induce nella cellula la produzione di radicali liberi dell’ossigeno (reazione fotochimica) che causano la morte cellulare per stress ossidativo. Vengono così ad essere distrutte selettivamente quelle cellule che hanno assorbito il foto sensibilizzante, ossia le cellule precancerose.

Più precisamente, sulla cute da trattare viene applicato l’acido 5-aminolevulenico 5-ALA, che viene trasformato dalla cellula in protoporfirina IX, una sostanza che, se esposta a radiazioni luminose di specifiche lunghezze d’onda, passa ad uno stato eccitato. Nel ritornare allo stato normale, libera energia che induce la produzione cellulare di radicali liberi dell’ossigeno, sostanze tossiche per la cellula stessa. In sintesi, la luce fornisce l’energia necessaria per attivare la proto porfirina IX, a sua volta responsabile della sintesi dei radicali liberi. La luce che viene utilizzata è detta luce rossa, di lunghezza d’onda pari a 633nm.

Oltre alla luce LED a 633nm presso lo studio del dr. Costa è disponibile la cosiddetta luce blu, di lunghezza d’onda pari a 415nm, utilizzata nel trattamento dell’acne volgare moderata. All’interno del Propionibacterium acnes, il batterio responsabile dell’acne, è infatti presente una proto porfirina IX endogena, sulla quale può agire la luce LED. Sebbene la luce blu abbia dimostrato di essere efficace nel trattamento dell’acne, risultati nettamente superiori si hanno se essa viene associata alla luce rossa: la luce blu distrugge il P. acnes e la luce rossa svolge un’azione antinfiammatoria e di riparazione tissutale. Il trattamento dell’acne con la PDT può essere potenziato ulteriormente se viene preceduto da micropeeling con una soluzione combinata di acido glicolico e acido salicilico, fatti a domicilio per la settimana precedente la seduta.

Un altro campo di applicazione delle luci LED è il ringiovanimento cutaneo: si parla di peeling fotodinamico. Il protocollo prevede l’applicazione del 5-ALA su tutto il viso, che poi viene coperto con un’apposita maschera schermante dalla luce. A distanza di circa un’ora, l’area viene esposta alla luce rossa per circa 10 minuti. Durante il trattamento si percepisce una sensazione di calore e dopo la seduta la pelle appare arrossata. Nei giorni successivi si consiglia l’applicazione di pomate lenitive. Nei 7-10 giorni seguenti il trattamento la pelle diviene scura e desquama, fino a completo rinnovamento.

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